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Il sottosuolo di Napoli è attraversato da una grande rete di cunicoli, gallerie, acquedotti e spazi scavati ed utilizzati dall'uomo durante la storia della città sin da diversi secoli avanti Cristo fino a pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, ed ancora oggi, almeno in parte, visitabili.
I siti del sottosuolo si distinguono dai reperti archeologici sotterranei per la loro origine sotterranea sin dalla realizzazione. Durante il percorso si possono visitare la Galleria Borbonica, l’Acquedotto rinascimentale e Rifugio Antiaereo di Palazzo Serra di Cassano, l’Acquedotto greco-romano, la Crypta Neapolitana, gli Ipogei ellenistici di Napoli, le Catacombe di Napoli e tanto altro.
Napoli conta molte centinaia di chiese, cappelle e oratori e costituisce, insieme a Roma, uno dei patrimoni più numerosi al mondo. Rappresenta inoltre uno dei patrimoni più ricchi di storia artistica, architettonica, civile e spirituale, formatosi nell'arco di diciassette secoli.
Nel XVIII secolo Napoli era detta la città delle cinquecento cupole.
Nel percorso proposto focalizzeremo la nostra attenzione su cinque chiese in particolare: la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa di San Domenico Maggiore, la Chiesa di San Lorenzo Maggiore, il Duomo e la Chiesa di San Giovanni a Carbonara. Di passaggio, faremo anche una sosta al Pio Monte della Misericordia, per ammirare le Sette Opere della Misericordia di Michelangelo da Caravaggio, il genio della pittura che soggiornò a Napoli due volte (1606-1607 e 1609-1610).
Nel 79 d.C., il Vesuvio eruttò violentemente, distruggendo diverse città, tra cui Pompei, situata ai piedi del vulcano. Per oltre 1.500 anni, Pompei rimase sepolta sotto uno strato di cenere vulcanica.
Gli scavi archeologici organizzati iniziarono qui a metà del XVIII secolo e suscitarono immediatamente grande interesse non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Molti viaggiatori erano ansiosi di visitare Pompei, dove le prove della fine improvvisa dell'antica città erano letteralmente ovunque.
Ancora oggi l'interesse per Pompei non è diminuito: ogni anno la città è visitata da un numero enorme di turisti desiderosi di vedere questa "Meraviglia del mondo". A due passi dal Parco Archeologico, a fine escursione, ci aspetta la cantina de “Il Bosco dei Medici” per una degustazione di vini e offerte culinarie locali.
La si potrebbe definire la sorella minore di Pompei, anche se completamente diversa e più umana, come disse il grande archeologo Amedeo Maiuri: "È quasi impossibile stilare un elenco dei tesori artistici conservati in questo sito archeologico: l'unico modo per soddisfare la propria curiosità e sete di conoscenza è visitarlo".
Oltre a monumenti di grande valore, troverete oggetti come letti, armadi e porte in legno, realizzati 2.000 anni fa e perfettamente protetti da uno strato di materiale piroclastico vulcanico spesso circa 16 metri!
Ma prima, si va sul Vesuvio, il gigante che domina il Golfo di Napoli!
Un percorso davvero unico e poco frequentato, dove il fascino diventa l'impressione principale.
Come una Sibilla, vi condurrò attraverso venticinque secoli di storia, un lungo viaggio nel tempo con tappe a Pozzuoli, Baia, Bacoli e Cuma.
Sarà un viaggio costellato di monumenti di grande interesse: dall'Anfiteatro Flavio alla Piscina Mirabile, dall'Antro della Sibilla al Castello di Baia, dal Tempio di Venere alla Casa di Vanvitelli.
L’escursione può concludersi intorno ad un tavolo di un ottimo ristorante – La Catagna - che propone un menù di pesce appena pescato e dal quale si possono ammirare Capo Miseno e le isole di Procida e Ischia.
Vista dal mare, Napoli appare agli occhi del visitatore come un gigantesco anfiteatro che dal basso sale fino alle colline del Vomero e di Posillipo.
Tale conformazione della città ispirò Edoardo Bennato, architetto di formazione e cantautore per vocazione, a disegnare un progetto che prevedeva una viabilità tutta particolare per quella che lui definiva la “città obliqua”, vale a dire l’utilizzo di tante scale mobili per coprire tanti percorsi da “sotto” a sopra” e viceversa.
Tale progetto non si realizzò mai però restano le numerose scalinate antiche attraverso le quali sarò felice di farvi visitare alcuni quartieri di Napoli, quasi sempre lontano dal traffico e dai rumori!
Passeggiare per il quartiere di Chiaia è un po' come fare un salto nella Napoli di fine Ottocento e inizio Novecento, dove per le strade e i palazzi liberty insistono ancora i profumi e i segni della Belle Epoque. Situato fuori dal centro storico, il quartiere è detto il salotto di Napoli, con le sue boutique di lusso incastonate tra via dei Mille, Piazza dei Martiri, via Calabritto e via Filangieri.
Chiaia è allo stesso tempo un quartiere che ha conservato il suo fascino intatto, fuori dai percorsi turistici un po' caotici, sembra quasi un piccolo villaggio al riparo del turismo di massa. Oltre alle boutique e ai tanti ristorantini e caffetterie accoglienti, è possibile ammirare tanti bei palazzi (tra cui Palazzo Mannajuolo, con la sua monumentale scalinata ellittica), Villa Pignatelli e le tante stradine che portano alla riviera, a Piazza Vittoria e quindi sul lungomare.
Un modo assolutamente singolare per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea per visitare un particolare museo è quello di attraversare tutte le stazioni della metropolitana di Napoli.
Un percorso straordinario tra le oltre 300 opere realizzate dai più grandi artisti di tutto il mondo, coordinato dal grande critico d’arte Achille Bonito Oliva: da Anish Kapoor a William Kentridge, da Mimmo Jodice a Jannis Kounellis, da Peter Greenaway a Joseph Kosuth a Michelangelo Pistoletto. Napoli è sempre stata al centro dell’interesse di artisti contemporanei, a partire dai numerosi soggiorni in città di Andy Warhol e Joseph Beuys, che hanno lasciato grandi opere da ammirare durante un inusuale itinerario.
E’ diventato raro trovare in Europa una città in cui mentre si passeggia si sentono per le strade odori di tutti i cibi.
D’altra parte, Napoli è una città che vive il suo quotidiano all’aperto, per questo ad ogni angolo di strada si sentono odori di pizze, di ragù, di pesce e di ogni altra prelibatezza tradizionale cucinata ad ogni ora del giorno.
E, in effetti, a Napoli si può mangiare a qualsiasi ora del giorno! Perdersi in un gastro-tour è un modo per vivere come gli abitanti del luogo, che hanno un legame con il cibo quasi sacro: e allora, seguitemi in questo percorso, durante il quale potrete visitare strade, quartieri e monumenti assaggiando le tante delizie – dolci o salate – che la nostra tradizione offre!
A partire dalla fine degli anni 80 Napoli è stata una delle mete preferite dagli street artists del mondo intero. Passeggiare per il centro, in una sorta di museo contemporaneo improvvisato a cielo aperto, è il modo migliore per scoprire la creatività e il talento di tanti di loro che hanno voluto omaggiare Napoli.
E’ l’escursione ideale per tutti quelli che vogliono lasciarsi andare tra mille colori e le voci di strade e vicoli, magari facendo una piccola sosta in uno dei tradizionali bar di Via Tribunali o di Piazza San Domenico Maggiore.